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REFERENDUM e QUORUM

referendum3Il prossimo mese di giugno saremo chiamati ad esprimerci, tramite “Referendum”, su quattro quesiti: uno riguarda il ritorno alle centrali nucleari, due sono sulla privatizzazione dell’acqua ed uno è sul “legittimo impedimento”, cioè sulla legge che consente al presidente del consiglio di disertare i processi a suo carico.
Non si sa ancora con certezza quali dei quattro quesiti sopravvivranno, dato che il governo si è rovinosamente impegnato nel formulare decreti atti a mascherarne le vere intenzioni pur di potersi opporre per motivi formali allo svolgimento dei referendum stessi. Non so quindi ancora se i quesiti saranno proprio quelli detti ma so con certezza che la manovra in atto da parte di chi regge, nel bene e nel male, le sorti dello Stato non è quella di difendere le proprie scelte bensì quella di generare uno stato di assoluta confusione e disinformazione tendente a invalidare la consultazione popolare per mancanza del cosiddetto “QUORUM”.
La Costituzione infatti prevede che un Referendum perda di efficacia se si ha una partecipazione inferiore alla metà più uno degli aventi diritto al voto ed è noto che negli ultimi anni molti Referendum (proposti quasi tutti a vagonate dai vari mal di pancia dei radicali) sono stati praticamente ignorati dalla popolazione.
Ora, quello che dico io è che stavolta ci si trova di fronte a quesiti molto seri; che questi quesiti non sono astrusamente tecnici come capitò in passato ma toccano le nostre coscienze; e infine che sia assolutamente ignobile da parte di chi dirige la cosa pubblica ritirarsi dalla difesa delle proprie scelte per farsi scudo con la pigrizia mentale e fisica di chi non è stato messo in condizione di riflettere su una data scelta.
È ignobile, ribadisco, perché questa forma di democrazia diretta è l’ultima ed estrema possibilità che un popolo, ormai chiamato alle urne solo per ratificare le scelte compiute nelle sacrestie di partito, abbia per far sentire la voce dell’Italia vera che non è quella delle teleschifezze e del bungashow.
Formulo quindi un appello a tutte le donne e agli uomini di coscienza che hanno a cuore la conservazione dei diritti democratici e non sono propensi ad una delega in bianco a nessun “Ghepensimì”, quale che sia il suo colore; un appello a chi vuole ancora che la parola DEMOCRAZIA (potere del popolo) abbia un senso reale in questo Paese:
ANDATE TUTTI A VOTARE!!
Che sia un deciso NO, se le scelte fatte dal governo sulla materia del quesito vi sembrano giuste e condivisibili o se comunque volete esprimere una totale fiducia nelle scelte fatte;
Che sia un deciso SI, se volete l’abolizione di quello che non condividete.
La dialettica politica, che non deve essere scontro ma incontro e dialogo, richiede la partecipazione. Non partecipare spiana la strada alle forme autocratiche di governo e preclude ogni futuro cambiamento. In altre parole conduce al conservatorismo ed alla stagnazione, cioè l’esatto contrario di quella politica di riforme che potrebbe lentamente sollevarci da una crisi che sta distruggendo il futuro dei nostri giovani.
Vincete la pigrizia, accettiamo un leale confronto e contiamo nelle urne quelli che sono i reali sentimenti della gente, senza farci imbonire dai venditori di fumo.

~ di Blog Admin on 11 Maggio 2011. Tagged:

5 Risposte to “REFERENDUM e QUORUM”

  1. Purtroppo si è già messa in moto la macchina governativa per scoraggiare la partecipazione: una mezza moratoria fasulla per annullare il referendum più sentito. La cosa serve a non doversi confrontare col popolo sul “legittimo impedimento”, tanto perchè questo governo scilipotico si proclama legittimato dal popolo. In realtò il nucleare non verrà fermato perchè sono già stati firmati i contratti con i fornitori delle centrali. La cosa verrà rinviata al momento in cui calerà l’attenzione del pubblico.
    Caro Henry, tu hai ragione quando dici che la colpa è di tutti, ma quante sono le vecchie signore che passano le loro giornate di fronte a rete4 e canale5? Moltissime persone non comprano nemmeno un quotidiano, altri lo considerano un lusso che non possono permettersi e molti poi hanno seri problemi a capire un semplice articolo (povera scuola nostra, vilipesa e distrutta)!

  2. Buondì, sicuramente sarà già un successo se questo benedetto Referendum raggiungerà il quorum, naturalmente per il SI o il NO ad ognuno le proprie convinzioni e deduzioni, come è doveroso che in democrazia sia.
    Di certo il male di questo nostro Paese non è tutto e solamente colpa di un singolo e della sua cricca, ma sempre a mio parere di tutti noi che abbiamo lasciato che questa società attuale scadesse di livello e non prlo solo politico, ma di contenuti, smettendola una buon volta di incolpare sempre il vicino di casa e guardandoci allo specchio dritto negli occhi al mattino, siamo certi che ognuno possa dire: “La colp non è un poco anche mia?”.

  3. ke dire speriamo bene ;)
    ciao J
    ben ritrovato
    v

  4. Sono d’accordo anch’io…e come potrebbe essere altrimenti? :-D Dai dai…che soffia un venticello niente male…basta che qualcuno non vada in giro a reegalar soldi, ricariche telefoniche, apparati tv, e a prometter chissà cosa pur di ribaltare certi risultati!!Io anche a Giugno sarò pronta a votare :-D

  5. Non posso che essere d’accordo. Tuttavia, in questo caso caso, una modifica costituzionale sarebbe auspicabile. Rendere invalido un referundun legandolo alla partecipazione degli aventi diritto al voto è sbagliato e praticamente ha già annullato decine di referendum gettando anche al vento decine di milioni. Molto più utile, a mio avviso, la legislazione svizzera in materia. Là vince la maggioranza dei votanti e non degli aventi diritto.