header image
 

UN BRUTTO PASTICCIO


 

Mi rendo conto di quanto sia difficile e delicato affrontare un argomento di questo genere. Mi riferisco al caso di Marrazzo, il governatore della regione Lazio. È opportuno premettere che non mi sogno neppure di fare dei "distinguo" tra l’etica che si esige per il Cavalier Berlusconi e quella che si applica ad un uomo della sinistra. In entrambi i casi la vita privata è sacra ma deve essere comunque contenuta entro due limiti: il primo è quello dell’onestà, perché i vizi privati non devono in alcun modo e mai essere a carico, né contro gli interessi, della popolazione; il secondo è quello di non sporcare l’immagine del partito o della coalizione che lo sostiene (ovviamente il lemma di Di Pietro, che cioè un uomo politico non debba essere ricattabile, è compreso).

Detto questo, il mio primo rammarico per Marrazzo è quello di vedere che una persona stimata, e certamente anche un serio amministratore della regione, sia caduto nella meschinità dell’impiego dell’auto di servizio (poca cosa, che però è già costata un grande calo di credibilità ad altri personaggi politici e perciò da evitare a tutti i costi); il secondo è quello di vedere con quale palese e colpevole ingenuità abbia potuto farsi incastrare, pur sapendo di frequentare persone mercenarie. E poi in Via Gradoli, perbacco! Come se non fosse noto già dai tempi del caso Moro che in quella via c’erano uffici dei servizi. Non che si debba per forza temere che i servizi siano manipolati ma, dato che troppo spesso se n’è suscitato il sospetto, questo pure doveva essere un motivo di prudenza.

Ma la domanda principale è questa: perché chiediamo riservatezza e prudenza per queste cose? Semplicemente perché la richiesta più semplice: quella della sincerità, ci sembra anch’essa difficile da sopportare. In America, un politico gay (la cosa è leggermente diversa, ma non poi tanto), un certo Harvey Milk, nel 1978 ebbe il coraggio di presentarsi ai propri elettori senza maschere e fu anche eletto: consigliere comunale a San Francisco. La sua carriera però durò poco (tutto il mondo è paese): fu assassinato, insieme al sindaco George Moscone, nello stesso anno, dopo soli undici mesi di mandato. Certamente se Marrazzo non avesse mentito la sua posizione sarebbe stata molto difficile sia nei confronti della famiglia (ma questi sono davvero solo affari privati) sia nei confronti dell’elettorato. Forse non sarebbe neppure stato proposto, forse non avrebbe goduto di tanta popolarità  perché pure la RAI non ne avrebbe promosso l’immagine; forse però avrebbe costretto tutti ad uscire da facili ed ipocrite considerazioni conformiste per affrontare con la dovuta serenità il problema della discriminazione sessuale che involgarisce ogni dibattito riconducendo sempre tutto a termini di abiezione ed indecenza.

Caro Marrazzo, hai sbagliato, e purtroppo il tuo errore coinvolge la credibilità di quanti ti sono stati vicini in questi anni di difficile rapporto col potere centrale. L’errore più grande, a mio giudizio, è stato quello di negarti e nasconderti. Ormai è fatto. Ne porteremo a lungo una sorta di marchio e credo che questa volta perderemo anche il Lazio. Speriamo che per te l’essere uscito allo scoperto sia una liberazione, per noi è una magra consolazione.

~ di Blog Admin on 26 Ottobre 2009.

5 Risposte to “UN BRUTTO PASTICCIO”

  1. Proprio ieri ho ricevuto un messaggio… mia cugina mi chiedeva perchè tanto clamore intorno a questa triste faccenda, e sosteneva la tesi che ognuno può far ciò vuole nella sua sfera privata. Beh, resto esterrefatta dinnanzi a tanta superficialità. Un uomo pubblico, che ha scelto questa strada non può mettersi questo lusso. Fa davvero rabbia che i dei vizi privati, ancora una volta coinvolgano il paese. Ma onestamente penso alla famiglia, ai figli e alla moglie…e mi chiedo, davvero…come diavolo ha fatto ad essere così ingenuo!Questa è una di quelle cose che non si possono dimenticare e ahimè…forse, neanche perdonare!

  2. nn posso ke condividere i comm precedenti

    sn sorpresa e nello stesso tempo nn mi sorprende ke in politica si faccia anke qsto malgrado la vita priv dovrebbe restare tale…

    ma nn e cosi evidentem

    ciao J

    .)

    v

  3. Condivido. Siamo ormai entrati, e profondamente, nella più oscura era neomedievale. Il settecento e l’età della ragione è ormai un flebile ricordo. E’ il declino dell’intelligenza e del saper vivere. Pettegolume laido reso ancor più penoso dal fatto (che mi sembra sottovalutato) che i coprotagonisti siano addirittura dei carabinieri! Che fanghiglia immonda si sta scaricando su di noi. Che pena mi fa il povero vecchio e accorato Napolitano che cerca con ogni mezzo di porre un freno a questa fetida aria sempre più avvelenata.
    Ne usciremo? o sarà sempre peggio?

  4. è mai possibile che in politica entrano solo dei mezzi balordi?si perchè chi si comporta così è un balordo sia nei confronti del popolo e peggio ancora nei confronti dei figli più ancora che della moglie,sia a destra che a sinistra non c’è un politico onesto? troppi soldi a tutti,non sapendo come spenderli in barba alla povera gente organizzano feste,festini,droga,una schifezza di omosessuali,che omosessuali non sono,sono solo dei vizziosi schifosi che stanchi di tutto vogliono provare anche quello……che schifo……..

  5. per me quando si vuol far saltare il tritolo sotto la poltrona di qlc il motivo se lo trova sempre…

    poteva difendersi un pochino appunto non nascondendo nulla.. ma per la sincerità estrema bisogna essere pronti da subito al martirio (martirio mediatico), invece si tenta di nascondere fin che si può in genere..